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28 novembre 2006

Senza direttive / Osho- Risposte dal vuoto


Di Osho (Re nudo, 52/2001)

 

Ciascuno di voi va bene così com'è.


Domanda: Perché non siamo mai soddisfatti di ciò che siamo e di ciò che l'esistenza ci ha dato? Siamo sempre in cerca di qualcosa di meglio da fare, vogliamo sempre essere migliori, convinti sempre che l'altro abbia più talenti di quanti ne abbiamo ricevuti noi. Proprio come recita il detto: "Nel giardino del vicino l'erba è sempre più verde". Come mai accade tutto ciò?


Osho
: Tutto ciò accade perché vi hanno portato fuori strada. Siete stati indirizzati a mete verso le quali la natura non intendeva che vi indirizzaste. Nessuno di voi sta sviluppando il proprio potenziale. Ciascuno di voi tenta di essere ciò che gli altri vogliono che egli sia - ma che non potrà mai realizzare. E poiché non ci riesce, la logica ti insegna: "Forse non è sufficiente, devi avere di più". E, desiderando avere di più, ti guardi intorno. Gli altri si presentano tutti con una maschera sorridente, con un aspetto felice - quindi tutti ingannano tutti. Anche tu ti presenti con una maschera, perciò gli altri pensano che tu sia più felice di loro. E tu pensi che gli altri siano più felici di te.

Nel giardino del vicino l'erba è sempre più verde. Ma questo detto vale per tutti. I tuoi vicini, al di là dalla siepe, vedono la tua erba più verde della loro. La tua erba sembra loro più verde e più folta e migliore della loro. È un'illusione creata dalla distanza. Se vi avvicinaste, vedreste che in realtà non è così. Ma ciascuno di voi tiene l'altro a distanza. Perfino gli amici, perfino gli innamorati mantengono le distanze tra loro: la troppa vicinanza potrebbe essere pericolosa, potreste vedere le vostre reciproche realtà.

Vi hanno portato fuori strada fin dall'inizio perciò, qualsiasi cosa facciate, permane in voi l'infelicità. La natura non ha contemplato il denaro come un bene per la vita dell'uomo, altrimenti i dollari crescerebbero sugli alberi. La natura non ha contemplato il denaro: è una pura invenzione dell'uomo - è utile, ma anche pericoloso. Incontri qualcuno che possiede molto denaro e pensi che il denaro porti con sé la gioia: guardi quella persona che ti sembra tanto gioiosa e anche tu rincorri il denaro. Incontri qualcuno che ha più salute di te - e rincorri la forma fisica perfetta. Incontri qualcuno che fa qualcos'altro e che ti sembra soddisfatto - e lo segui.

Si tratta sempre degli altri e la società ha fatto in modo che tu non contemplassi mai il tuo potenziale. Tutta la tua infelicità consiste nel fatto che non sei te stesso. Sii te stesso e in te non ci sarà più infelicità, né competitività, né preoccupazione di avere più di quanto hai o che gli altri abbiano qualcosa più di te.

Se vuoi che la tua erba sia più verde, non devi guardare nel giardino del vicino: puoi fare in modo che l'erba del tuo giardino diventi più verde. È tanto semplice fare in modo che l'erba del tuo giardino diventi più verde! Ma tu guardi continuamente altrove e tutti i prati del vicinato ti sembrano più belli del tuo.

Ogni uomo deve radicarsi nel proprio potenziale - qualunque esso sia - e nessuno dovrebbe dargli delle direttive, né guidarlo. Gli altri dovrebbero aiutarlo ad andare dovunque egli voglia andare, e a diventare qualsiasi cosa voglia diventare. Allora il mondo sarebbe tanto soddisfatto... incredibilmente appagato.

Fin dalla mia più tenera infanzia non ho mai provato alcuna sensazione di scontentezza, per il semplice motivo che non ho mai permesso a nessuno di distogliermi da ciò che stavo facendo o da ciò che tentavo di essere. Questo mi ha aiutato immensamente. È stato difficile e le difficoltà crescevano col passare del tempo e ora tutto il mondo mi è contro. Ma questo non mi disturba affatto. Mi sento felice, soddisfatto. Non riesco neppure a pensare che avrei potuto essere diverso da come sono. In qualsiasi altra posizione, sarei stato infelice.

Non ho una casa, non ho un luogo in cui vivere, non possiedo denaro. Tuttavia, ho qualcosa che mi fa sentire assolutamente appagato. Ho vissuto sviluppando il mio potenziale e neppure la morte riuscirà a sconvolgermi. Ho vissuto a modo mio. Anche se tutto il mondo mi fosse avverso - non mi darebbe alcun fastidio. La gente è disturbata anche dall'inimicizia di una sola persona. Io non riesco neppure a capire tutto questo fastidio!

Hasya mi diceva: «Maestro, presto non avremo più nazioni cui rivolgerci».

Le ho risposto: «Non importa. Prima finiamo di rivolgerci alle nazioni esistenti, poi troveremo qualcos'altro. Potremmo acquistare una grossa nave e vivere su quella». A Creta avevo detto alle autorità: «Se non mi permettete di vivere da nessuna parte sulla terra, dovrò acquistare un aereo e vivere su quello». Come risposta, si diedero da fare per impedirmi di atterrare in tutti gli aeroporti europei. Mi sto davvero godendo lo spettacolo di una persona sola e senza alcun potere - che però riesce a far andare fuori di testa tutti questi politici insignificanti! È bastato un solo accenno, per indurre immediatamente il Parlamento europeo a mettere sul tavolo la risoluzione - che verrà discussa e fatta passare tra poco - che mi impedisce di atterrare in tutti gli aeroporti europei.

Ma troveremo una via d'uscita... In Europa ci sono nazioni comuniste - la Jugoslavia, la Cecoslovacchia - potremo atterrare nei loro aeroporti. Non potranno impedirci di atterrare. Oppure potremmo acquistare una grande nave sulla quale salirebbero migliaia di sannyasin e potremmo vivere lì. Lasciate che facciano tutto ciò che possono - bombardare la nave o qualsiasi altra cosa vogliano fare - un fatto è certo: non riusciranno mai a darmi fastidio.

Nelle carceri americane hanno tentato di infastidirmi con metodi che avrebbero sconvolto chiunque. Mi svegliavano alle quattro del mattino; rendevano impossibile il sonno, ma per me non era un problema: io mi limitavo a stare sdraiato. Una volta, mi svegliarono alle quattro del mattino, dicendomi: «Si tenga pronto. Alle cinque arriverà il sergente che deve accompagnarla all'aeroporto». Per cui dovetti tenermi pronto e aspettare. Dalle cinque del mattino fino alle cinque della sera, restai seduto ad aspettare: il sergente si presentò solo alle cinque di sera.

Gli dissi: «Deve avere avuto qualche guaio - arriva con dodici ore di ritardo e abita a tre isolati da qui». Diventammo amici e tre giorni più tardi quel sergente mi rivelò: «Queste sono le tattiche usate per molestare i carcerati. La prego di perdonarmi. Sapevo che sarei venuto alle cinque di sera, ma ho comunicato che sarei arrivato alle cinque del mattino - così lei avrebbe dovuto stare seduto ad aspettarmi per tutto il giorno».

Obiettai: «Cosa c'era di tanto sconvolgente? Sarei stato comunque seduto per tutto il giorno... non avevo nient'altro da fare».

Il mondo è contrario a chiunque sia un individuo.

Il mondo è contrario a chiunque sia semplicemente se stesso.

La società vuole che voi siate dei robot e poiché avete accettato di esserlo siete nei guai. Voi non siete dei robot. La natura non aveva intenzione di fare di voi dei robot. Quindi, poiché non siete ciò che eravate destinati a essere, siete costantemente alla ricerca: «Cosa mi manca? Forse dovrei avere mobili più belli o tende più belle o una casa più bella o un marito migliore o una moglie migliore o un lavoro più qualificato. . .». Trascorrete tutta la vita in tentativi continui, correndo da un luogo all'altro. Ma la società vi ha distolti dall'essere voi stessi, fin dall'inizio.

Tutti i miei sforzi sono tesi a riportare ciascuno di voi al proprio vero essere: allora improvvisamente scoprirete che in voi non c'è più traccia di scontentezza o di follia. Non c'è bisogno che siate più di ciò che siete - andate bene così come siete. Ciascuno di voi va bene così com'è.


(Tratto dalla serie Beyond Enlightenment in "Oltre la psicologia", Osho, edito da Oshoba libri)

 

Per approfondire:

Libri di Osho

Sulle vicende qui accennate da Osho:

Majid Valcarenghi, Ida Porta, Operazione Socrate, Re nudo 2000




permalink | inviato da il 28/11/2006 alle 11:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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